Lara Croft: Tomb Raider, USA 2001,
di Simon West
con Angelina Jolie, Iain Glen, Noah Taylor, Daniel Craig, John Voight.
Lara
Croft è un’eccentrica miliardaria inglese, che, oltre ad un’immensa
fortuna, ha ereditato dal padre la passione per i tesori archeologici:
vive nel suo splendido castello con il fedele maggiordomo tutto-fare,
Hillary (Chris Barrie), il suo assistente, l’esperto di informatica Bryce
(Noah Taylor), e gira per il globo alla caccia di tesori sepolti.
In Tomb Raider un complesso meccanismo escogitato dal
padre defunto (interpretato da Jon Voight, padre di Angelina Jolie)
coinvolge Lara nella ricerca di un manufatto, spezzato in due, che conferisce
a chi lo possiede il potere di manipolare il tempo. Sulla tracce del manufatto
Lara si scontrerà con la setta massonica degli Illuminati – i cattivi,
tanto per intenderci. Alla fine vincono i buoni.
Ispirato al noto videogameo della Eidos, Tomb Raider
è un concentrato d’azione, di effetti speciali e di combattimenti in stile
La Tigre e il Dragone, con evidenti debiti nei confronti della
saga di Indiana Jones (di cui non possiede, però, la verve ironica).
Non mancano le scene suggestive: come quando Lara/Angie danza nel vuoto,
sospesa a degli elastici. La somiglianza con l’eroina del videogame è
notevole, anche se la Jolie ha dovuto imbottire il suo wonderbra per raggiungere
le prosperosissime forme della Croft.